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    September 18

    La GiFra - Piccola storia

    La GiFra è la Fraternità dei giovani che si sentono chiamati dallo Spirito Santo a fare l'esperienza della vita cristiana alla luce del messaggio di S. Francesco d'Assisi, all'interno della Famiglia Francescana.

    STORIA

    La Gioventù francescana nasce ufficialmente nel 1948.
    Presso i frati Minori il Ministro generale p. Pacifico Perantoni riunisce in un'unica federazione (chiamata inizialmente GIFRAC: Gioventù Francescana di Azione Cattolica) tutti i circoli giovanili guidati dai frati del suo Ordine.
    Presso i Capuccini invece la Gioventù Francescana viene fondata come confederazione dei gruppi giovanili di Milano, Ascoli Piceno e Firenze, confederazione gradualmente estesa negli anni seguenti ad altri circoli giovanili guidati dai frati Cappuccini.
    Negli anni '50 anche i frati minori Conventuali iniziano una graduale promozione della GiFra tra i propri gruppi giovanili.
    Nel 1958, dopo appena dieci anni, all'interno della GiFra sono già presenti 453 gruppi sparsi in tutto il territorio nazionale.
    Nel 1954 i Cappuccini approvano il primo statuto GiFra (accolto nel 1958 anche dai frati minori Conventuali).
    Nel 1968 i Cappuccini iniziano l'elaborazione del secondo statuto GiFra, Il nostro volto (approvato nel 1971), valevole da subito anche per i gruppi guidati dai frati Minori e accolto successivamente (1974) dalle comunità dei frati minori Conventuali.
    Nella seconda metà degli anni '70 si manifesta l'esigenza di un nuovo documento nazionale per tutti i giovani appartenenti alle fraternità Gifra.
    Le assemblee nazionali interobbedienziali di Viterbo (1977), Nola (1978) e Seiano (1980) portano all'elaborazione di una prima bozza di quello che diverrà dopo pochi anni la "forma di vita" o terzo statuto GiFra.
    Il testo provvisorio è sottoposto all'attenzione del Consiglio internazionale dell'Ordine Francescano Secolare, a cui viene anche richiesta la formulazione di alcune linee orientative per la Gioventù Francescana di tutto il mondo (nel frattempo infatti l'esperienza della GiFra italiana si è estesa ad altre nazioni).
    Infine l'Assemblea nazionale interobbedienziale riunitasi a Paestum nel luglio del 1984 approva il testo definitivo dello statuto, adattato alle linee internazionali della GiFra.

    LA PROMESSAI giovani francescani considerano la Regola dell'O.F.S. come documento ispirazionale della propria vita, e confermano tale scelta mediante la "Promessa".
    Come riportato nello statuto GiFra Il Nostro Volto (art. 5), "la Promessa è l'impegno del giovane a conoscere ed a vivere il Vangelo secondo l'esempio di S. Francesco in seno alla propria Fraternità, che lo accompagna nel cammino di ricerca e di crescita spirituale".
    Il rito della Promessa va celebrato durante la Messa o nel corso di una liturgia della Parola, dunque di fronte a Dio e alla comunità ecclesiale in cui si vive. Le parole pronunciate dai "promessi" possono variare nella forma, ma sostanzialmente esprimono quanto contenuto nella formula seguente, spesso usata durante questo rito:

    O Padre nostro amoroso, Tu ci hai radunati nella Fraternità della Gioventù Francescana per manifestarci il disegno d'amore che hai su ciascuno di noi. Per rispondere a questo dono mirabile promettiamo di vivere la nostra giovinezza immersa nel Cristo tuo Figlio, sull'esempio del mite Poverello d'Assisi.
    Vogliamo essere una comunità di fede che ha l'Eucaristia come centro, il Vangelo come guida, la Chiesa come madre, i poveri e gli umili come fratelli. Ci impegnamo agli occhi di tutti quali discepoli che ti seguono alla luce del giorno: pronti a donarci ad ogni richiamo di bene per essere araldi del tuo pacifico regno.
    Accogli, Padre Santo, questa nostra umile offerta che affidiamo alla Vergine santa, e rendici perseveranti nel tuo amore. Amen.